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lunedì 24 giugno 2013

CUTEY HONEY








di:Ceresani Gualtiero







Lo zio di Honey Kisaragi viene rapito dall'organizzazione terroristica Panter Claw,responsabile anche della morte del padre della ragazza.Ma quello che i membri di Panther Claw non sanno e' che Honey altri non e' che la supereroina cyborg Cutey Honey che fara' di tutto per salvare lo zio e l'umanita' dalle grinfie dell'organizzazione e questo grazie anche all'aiuto del reporter Seiiji Hayahami e della scontrosa e riluttante poliziotta Natsuko Aki.... 
Riduzione Live action di uno dei manga piu' dissacranti del grande Go Nagai.Il film diretto da Hideaki Anno (celebre per Evangelion e Nadia) e' una pellicola divertente,geniale e completamente sopra le righe.Le scene d'azione sono mixate con una CGI che le fa' somigliare ad un anime vero e proprio.Tutto nella pellicola e' elevato all'ennesima potenza,dalla recitazione sempre accentuata,ai combattimenti,alla musica,alle scene comiche etc..
L'atmosfera che si respira ed i costumi di scena sono poi incredibilmente camp e donano un look originale e piacevole ad una pellicola estremamente godibile.Ovviamente i momenti di "Nudita'" di Honey mentre si trasforma sono praticamente azzarati,eccezion fatta nelle scene iniziali in cui la nostra a corto di energia corre per le vie di Tokio in mutandine e reggiseno mangiando merendine per poi trasformarsi...Effetti speciali e di luce ottimamente realizzati.Un vero must per gli occhi,godibile anche da chi non conosce il manga da cui deriva.

Abbiamo parlato di:
Cutey Honey
(Giappone 2004)
regia:Hideaki Anno
voto:7,5



http://www.youtube.com/watch?v=WoLkrtbyAlA



venerdì 20 gennaio 2012

Ghost Delivery









di:Ceresani Gualtiero
















Pyroian e' un giovane solitario che gestisce un sito che permette a chi lo ordina di avere una spettro per incutere terrore tutto per se.Un giorno riceve una commessa particolare e si muove alla ricerca di un fantasma che incuta davvero paura,dato che i suoi dipendenti tutto sono tranne che spaventosi,e nella sua ricerca incontra Ratree una giovane fantasma che sebbene non abbia all'apparenza particolari poteri risulta subito attratta da lui.Tra i due inizia a nascere qualcosa ma il possessore di un sito rivale e' in agguato....
Ghost Delivery e' una divertente ed a tratti romantica commedia,condita da profonde venature fantastiche,in cui la parte orrorifica e' del tutto assente.L'opera scritta e diretta da Tiwa Moeithasoing,e' una produzione che si avvale di discreti sfx e che rifa' il verso a svariate pellicole del genere horror ,(basti solo vedere l'entrate del primo spettro in puro stile The Ring), riuscendo poi ad utilizzare anche figure classiche della mitologia Thai come il Krasue,oppure la stessa Ratree.E non manca un omaggio al grande Barker con un fantasma cenobita di chiara matrice britannica.Gli attori recitano in modo ispirato ed il comparto musicale abbastanza vario svolge egregiamente il suo compito.Di discreta qualita' risulta essere anche la fotografia.Un opera tutto sommato abbastanza originale,perche' se e' vero che altre pellicole hanno gia' trattato il tema degli spettri che utilizzano i media per i loro scopi,sia essa la tv  (The Ring),oppure internet (Fear.com etc..) nessuno l'hai mai fatto partendo dal presupposto di poter usare gli spettri per farli lavorare,volontariamente, per un sito di e-commerce...

Abbiamo parlato di:
Ghost Delivery
(Thailand 2003)
diretto da:Tiwa Moeithasung


voto:6,5


http://www.myspace.com/video/vid/62626910

mercoledì 18 gennaio 2012

Priest











di:Ceresani Gualtiero












In una terra in cui da sempre infuria una guerra tra esseri umani e vampiri,l'unica arma che l'uomo poteva schierare per battere i signori della notte era il corpo d'elite della chiesa,i "preti combattenti".Finita la guerra,con i vampiri superstiti rinchiusi in riserve e con la chiesa che governa oramai tutta la terra i "preti combattenti" sono diventati dei paria,scacciati dagli uomini e tenuti a distanza dalla stessa chiesa.Un giorno pero' a seguito di una scorribanda di un gruppo di vampiri,la nipote di uno dei preti viene rapita e quest'ultimo andra' contro i dettami della chiesa nel tentativo di liberarla,ma scoprira' che molto altro si cela sotto la superficie.....
Blandamente tratto dal fumetto coreano dal titolo omonimo,(di cui mantiene l'ambientazione e poco altro ),la pellicola che vede ancora una volta la collaborazione ;(dopo la semi delusione Legion);dell'attore inglese Paul Bettany con il regista Scott Charles Stewart e' un film che si rivela essere un contenitore quasi del tutto vuoto.Infatti la pellicola si rivela essere estremamente piatta e poco ispirata.Tutti i personaggi compresi i principali vengono caratterizzati in modo superficiale e la storia e' talmente banale e scontata che non lascia praticamente nulla all'immaginazione ma gia' dalle prime battute si capisce dove il film voglia andare a parare.Per di piu' tutta l'opera; con ambientazioni e soluzioni visive che spaziano dal western al post apocalittico,dal fantascientifico all'horror;  dimostra di non avere pressocche' nulla di originale andando a riciclare situazioni e soluzioni scenografiche proprie di pellicole come Blade Runner ,Alien,Mad Max etc...Gli sfx risultano essere di buona qualita' mentre lascia un po' perplessi il fatto di aver voluto girare la pellicola con l'intera gamma cromatica del grigio risultando cosi' l'opera estremamente algida e fredda da vedere.Quasi ingiudicabile la prova degli attori costretti praticamente a non recitare grazie ad un copione che poneva zero evidenza sullo sviluppo dei personaggi presenti.Il finale volutamente aperto fa' supporre una possibile prosecuzione della storia anche se vista la qualita' di questo Priest ci si puo' tranquillamente augurare che il seguito rimanga chiuso nel cassetto dei produttori e nulla piu'.

Abbiamo parlato di:
Priest
(Usa 2011)
diretto da:Scott Charles Stewart


voto:4,5




http://www.imdb.com/title/tt0822847/



martedì 29 novembre 2011

Don't be afraid of the Dark









La luce ti salvera'....






di:Ceresani Gualtiero








Sally e' una bambina che viene mandata dalla madre a vivere  con il padre,architetto e la sua nuova compagna,che abitano una vecchia villa che stanno ristrutturando.Ma sally scoprira' che non sono i soli ad abitare quel luogo ma che nello scantinato,nascosto alla vista, qualcosa attende nel buio....affamato.... 
Guglielmo del Toro, (Mimic,Hellboy,il Labirinto del Fauno)riscrive e produce questo tentativo di remake di un classico dell'horror televisivo americano,(anno di grazia 1973), mancando pero' completamente il bersaglio.Innanzitutto le sostanziali modifiche apportate alla storia, (nell'originale l'oggetto delle attenzione e' la moglie del protagonista  mentre qui si tratta di una bambina,il motivo per cui le protagoniste sono perseguitate dalle creature diverge completamente etc..) fanno si che l'atmosfera della pellicola muti completamente,facendo si che si possa parlare piu' di una favola nera che non di un film horror vero e proprio.Le creature poi,nella loro realizzazione,(che peraltro non fa' gridare al miracolo lasciando infatti molto a desiderare),assomigliano in modo clamoroso ai demoni del film Non Aprite Quel Cancello (1987) e non riescono ad incutere nessun tipo di timore nello spettatore.Peraltro il regista Troy Nixey,(qui alla sua prima regia),non riesce ad imprimere un buon ritmo alla narrazione,che stenta a decollare; cosi' come manca completamente nella costruzione del meccanismo della  suspence.Per certi versi sembra di guardare una versione virata al nero della fiaba della fatina dei denti,cosa che fa' allontanare ancor piu' la pellicola dall'originale.Comparto musicale nella norma mentre molto buone risultano essere locations,  fotografia ed effetti ottici.La recitazione invece appare molto altalenante.Infatti ad una ottima prova sia di Kathy Holmes,(Batman begins,In Linea con l'Assassino) che della giovanissima Bailee Madison,(Un Ponte per Terabithia), fa' da contraltare una performance assolutamente insufficiente di Guy Pearce,(L.A.Confidential,The Hurt Locker,Memento) che sembra essere sul set quasi per caso,per quanto risulta essere poco convincente anche nei momenti di maggior drammaticita' della pellicola.In definitiva un film mancato per l'ennesimo sciagurato remake tentato dalle majors hollywoodiane.

Abbiamo parlato di:
Don't Be Afraid of the Dark
(Usa 2010)
diretto da:Troy Nixey


voto:5







http://www.imdb.com/video/imdb/vi622042137/




mercoledì 9 novembre 2011

Aragami










Profondo








di:Ceresani Gualtiero




Due samurai feriti,trovano rifugio presso un tempio in montagna,dove vengono accolti da un uomo ed una donna misteriosi.L'unico dei due a salvarsi dalle ferite riportate scoprira' non solo di essere diventato immortale ma di trovarsi di fronte il leggendario Myamoto Musashi diventato Aragami il dio della battaglia....
Film diretto da Ryhuei Kitamura,(Versus,Godzilla final wars),facente parte del Dual Project,una sorta di sfida  tra lo stesso regista e yukihiki Tsutsumi per decidere chi dei due potesse sviluppare al meglio una pellicola  basata sulla  sfida tra due personaggi in un ambiente chiuso.L'opera di Kitamura riesce perfettamente nel suo compito risultando molto ben girata,accattivante e decisamente profonda e densa di significato.Nonostante tutto nella pellicola risulti essere minimalista,(lo scenario e' un unica stanza di media grandezza,i personaggi  in azione per tutta la durata del girato sono tre,gli effetti speciali sono praticamente inesistenti)il regista riesce a donare all'opera una sua precisa identita' grazie ad un sapiente uso della telecamera,(sovente in azione per dei primi piani di straordinaria intensita' espressiva),e ad un ottimo uso della fotografia e degli effetti di luce ,(il combattimento al buio e' davvero splendidamente realizzato).Cosi' come risultano essere ottimi sia la colonna sonora che i costumi.Le performance poi dei due protagonisti ,Masaya Sato (che interpreta Aragami),e Takao Osawa (il samurai) sono decisamente straordinarie ed intense a volte connotate anche di un vago sense of humour tipicamente nipponico.La sfida tra i due samurai,la scoperta di se stessi,dei propri limiti,della conoscenza della natura umana e non che ci circonda questi sono i temi di cui e' intrisa un opera che in appena 75 minuti riesce ad avvincere lo spettatore fino ad un finale che pero' rovina in parte quanto di buono sviluppato fino a quel momento.Se il film si fosse concluso appena cinque minuti prima non avremmo dovuto assistere ad una caduta di stile del regista che,riesumando e plagiando  la chiusura del suo discusso capolavoro Versus,trasla nel tempo i personaggi ribaltando i ruoli dei protagonisti.Davvero un peccato per un opera che non vive sul ritmo frenetico di altre produzioni piu' o meno recenti ma tende ad accendersi come la luce di una candela per poi affievolirsi e chetarsi per poi riprendere ad illuminarsi in modo sempre piu' fulgido.

Abbiamo parlato di:
Aragami
(Giappone 2003)
diretto da:Ryuei Kitamura


voto:7,5


http://it.video.search.yahoo.com/search/video?ei=UTF-8&p=aragami&fr2=tab-web

giovedì 27 ottobre 2011

L'ultimo dei Templari











Ambientazione sprecata??








di:Ceresani Gualtiero




Due cavalieri,in fuga dalle crociate,ritornano nella loro terra d'origine solo per scoprire che essa e'invasa dalla peste,e che la responsabile del contagio potrebbe essere una strega che proprio loro saranno costretti a scortare verso un lontano monastero....
Diciamolo subito,L'ultimo dei templari per tre quarti di pellicola e ' un prodotto estremamente godibile interessante e intrigante ma poi quando la trama affronta la parte finale della vicenda il tutto tracima in un qualcosa di scontato,gia' visto e mal realizzato che ha pochi paragoni.Peraltro gli sfx della pellicola sono davvero di bassa qualita',quasi come se invece di star visionando una pellicola destinata alle sale cinematografiche stessimo invece assistendo ad una produzione per il piccolo schermo.La storia,(sceneggiata da Bragi F.Shut), sospesa per gran parte tra il soprannaturale e l'indagine morale/religiosa sulle crociate , sulla chiesa e sul comportamento dei suoi ministri e' discretamente sviluppata con personaggi ben caratterizzati.Il regista Dominic Sena,(codice Swordfish,fuori in 60 secondi),dirige con buon piglio e con discreti movimenti di macchina alternando spesso piani sequenza lunghi ad inquadrature molto strette.
Nicholas Cage e Ron Perlman si calano bene nella parte dei due crociati ma anche il resto del cast,ad onor del vero non molto nutrito ,sembra essere perfettamente a suo agio .Da segnalare un piccolo cammeo di un Christopher Lee reso deforme dalla peste nel ruolo del cardinale morente.
Ottima la fotografia,le locations cosi' come i costumi.Comparto musicale non invadente che svolge perfettamente il suo compito.Peccato davvero per il finale altrimenti potremmo star parlando di un possibile capolavoro.

Abbiamo parlato di:
L'Ultimo dei Templari
(Usa 2011)
diretto da:Dominic Sena


voto:6


http://www.imdb.com/video/imdb/vi3830683929/

venerdì 23 settembre 2011

A Chinese Fairy Tale











La magia continua




di:Ceresani Gualtiero






Ning gai Chen e' un messo dell'imperatore inviato alla Montagna Nera perche' il villaggio sottostante non riceve piu' acqua.Per cercare di trovare una nuova fonte si dirige insieme ad altri sulle pendici della montagna e per ripararsi da uno strana tempesta fa' sosta presso un tempio in cui conosce Siu Sin,che lui non sa' essere un demone prigioniero del vero padrone della montagna ovvero  Lao Lao.Nel mentre il cacciatore di spiriti  Yan chi Xia che cerca da anni di sconfiggere il demone Lao Lao si ritrova faccia a faccia con Siu Sin che nel passato aveva amato..... 
Wilson Yip,(2002,Yip man 1 e 2),dirige con estrema maestria questo remake dell'intramontabile "Storie di fantasmi cinesi " (1987) di Chin Siu Tung.La pellicola e' decisamente curata nei minimi particolari con la storia che pur seguendo la trama dell'originale ne approfondisce in alcuni casi la trama aggiungendo anche dei nuovi personaggi Il film e' una vera gioia per gli occhi e per il cuore di chi  sa ancora farsi conquistare da una bella storia fantastica intrisa di misticismo,magia e sentimenti.Gli effetti speciali assolutamente funzionali allo svolgimento della trama sono a dir poco sbalorditivi,cosi' come molto ben realilzzate sono le coreografie delle battaglie ed e' eccezionale l'uso del wirework tanto caro alla cinematografia hongkonghese.Scenografie e fotografia sono a dir poco meravigliose cosi' come la colonna sonora in cui spicca anche la riproposizione del tema di Siu Sin dal film originale.Gli attori poi ,tutti estremamente a loro agio nelle proprie parti,recitano tutti con trasporto e sicurezza rendendo assolutamente piacevole e scorrevole il dipanarsi della storia.Ci troviamo di fronte ad una delle poche occasioni nella storia del cinema in cui un remake puo' considerarsi dello stesso livello dell'originale.
Reperibile in rete con sub inglesi,assolutamente da vedere.

Abbiamo parlato di:
A Chinese Fairy Tale
(Hong Kong/China 2011)
diretto da: Wilson Yip


voto:8






http://www.youtube.com/watch?v=R_aPvdPaV84&feature=player_embedded

giovedì 4 agosto 2011

Capitan America il primo vendicatore










quando gli ideali diventano realta'....






di:Ceresani Gualtiero






Steve Rogers e' un giovane mingherlino e malaticcio che durante la seconda guerra mondiale non riesce a farsi arruolare dall'esercito.Alla fine viene  scelto per far parte di un esperimento segreto volto a creare un supersoldato.Nasce Capitan America....
Si sa' che trasportare su pellicola gli eroi dei comics e' da sempre procedimento difficile e pieno di imprevisti.Bisogna ristudiare dall'inizio la vita del personaggio,rendere piu' fresche ed aggiornate le sue origini,scendere a compromessi che permettano di inserire nella narrazione cose importanti che nei comics hanno richiesto anni di sceneggiature e di pagine illustrate per venire alla luce..Elementi inesistenti vengono inseriti per fare da ponte con altri fondamentali.Si prende spesso un guscio quasi vuoto ma conosciutissimo e lo si ricrea' quasi del tutto avendo come base solo diversi punti cardine sviluppati nel fumetto.Cap in questo caso non fa' eccezione.Partendo da alcuni elementi cardine ( lo Status di essere fragile di Steve,il dottor Erskine,il siero  etc...) gli sceneggiatori Markus e Mcfeely hanno destrutturato assemblato,distorto cucito una sceneggiatura che per un profano del personaggio puo' ticchettare come un orologio svizzero ma che per un appassionato puo' sembrare come un vero e proprio atto di guerra.
Figure cardine come Bucky Barnes,( nei comics era la mascotte del  reggimento in cui si nascondeva Cap nonche' sua spalla mascherata in azione), e Peggy Carter, (nei fumetti membro attivo della resistenza francese e non soldato e tiratore quasi perfetto come nel film), vengono completamente stravolte ed in parte private della loro naturale importanza .L'amicizia tra Bucky e Cap e' l'equivalente marvel del rapporto tra Batman e Robin ,e l'elemento romantico rappresentato dalla Carter spesso donna coraggiosa ma indifesa tipica degli anni 40 e' qui quasi completamente assente diventando lei nella pellicola la figura che tira le redini del rapporto tra i due.Altre come il Teschio Rosso vengono riproposte abbastanza fedelmente, anche se, gli sceneggiatori lo pongono inesattamente rispetto ai fumetti alla guida dell'Hydra ;che,sebbene  creata durante il secondo conflitto mondiale, ha alla guida il barone Von Strucker,acerrimo nemico di quel Nick Fury i cui commandos in modo decisamente improprio vengono messi a far da spalla a cap nella pellicola.
Il cubo cosmico che appare nel film viene declassato a fonte di inesauribile energia e si potrebbe continuare lungamente.Ma la cosa che realmente non convince del film e' la scelta del protagonista.Chris Evans che visivamente ricorda molto il Cap dei fumetti non riesce pero' nell'intento di impersonificare al meglio gli ideali e la forza che il personaggio ha saputo trasmettere negli anni.Sembra recitare non in modo sciolto e sbarazzino come fatto nei Fantastici Quattro ma appare quasi in soggezione rispetto alla responsabilita' del trasporre su pellicola quello che e' forse il personaggio piu' intenso controverso e difficile della Marvel.Il film comunque scivola via con un buon ritmo,dispensando una buona dose di azione ed effetti speciali ottimamente realizzati.Le ricostruzioni sono accurate ed Hugo Wearing nella parte del Teschio Rosso e' superlativo.Il regista Joe Johnston(jumanji,Jurassic Park III), ha comunque fatto un buon lavoro realizzando un film discreto. Pur con tutte le sue pecche comunque da vedere.

Abbiamo parlato di:
Capitan America il primo vendicatore
Usa 2011
diretto da Joe Johnston


voto: 6,5


http://www.imdb.com/video/imdb/vi2912787481/

martedì 21 giugno 2011

City under siege

estremamente bizzarro e kitsch...
di:Ceresani Gualtiero
Sunny lavora come clown in un circo ma e' da sempre convinto di poter ripercorrere le orme del padre grande lanciatore di coltelli.Un giorno, seguendo altri dipendenti guidati dal malvagio tai Chu,Sunny si ritrova all'interno di una vecchia base giapponese dove durante la seconda guerra mondiale si conducevano bio esperimenti su cavie umane.
Convinti di trovare dell'oro tutti vengono invece esposti ad un gas che provoca in loro delle mutazioni.L'unico ad uscirne bene e' proprio Sunny mentre gli altri pur acquistando forza e poteri sovraumani sono irrimediabilmente destinati a morte certa.Tai Chu e' gli altri comunque danno sfogo alla loro furia ed alla loro bramosia di potere e ricchezza mettendo a ferro e fuoco Hong Kong e solo Sunny insieme a due poliziotti ed a una reporter possono pensare di fermare la minaccia mutante.
Il film scritto e diretto da Benny Chan (senza nome e senza regole,gen x cops) e' un indigesto polpettone dove la carne al fuoco e' decisamente molta  ma,mal mescolata ed assemblata.Chan tenta di far coesistere all'interno della pellicola piu' anime, (fantasy,action,dramma,commedia fino al melo piu' estremo) ,fallendo pero' miseramente.I personaggi stessi non sono assolutamente sviluppati anzi risultano spesso frivoli e vuoti.Gli effetti speciali sono quanto di piu' artigianale si sia potuto vedere nel mercato hongkonghese degli ultiimi anni..Addirittura in alcuni casi per simulare le mutazioni genetiche si fa' ricorso a degli sfx che ricordano i mostri delle varie serie giapponesi dai Power rangers a Kamen Raider.
Persino l'uso del wire work durante i combattimenti  e' reso visivamente in modo grossolano.Non c'e' una sola cosa nella pellicola che valga la pena di ricordare compresa la recitazione degli attori tra cui spicca la star Aaron Kwok (the Stormriders) la cui interpretazione ,dell'eroe per caso Sunny, e' decisamente avvilente e piatta.
Non disponibile in italiano ma rintracciabile in rete con i sub inglesi.
Voto:4
Abbiamo Parlato di:
City Under Siege
(hong kong 2010) 
diretto da Benny Chan


lunedì 13 giugno 2011

Alien vs ninja








Quando l'assurdo la fa' da padrone....








di:Ceresani  Gualtiero







Una pattuglia di Ninja Iga mentre sta' tornando da un azione  vede sfrecciare nel cielo, per cadere poi nella foresta, una strana e gigantesca palla di fuoco.Mandati a investigare dal capo villaggio sul misterioso fenomeno trovano;una volta arrivati sul luogo; i resti di una pattuglia di ninja di un clan rivale.Qualcosa di pericoloso e letale si aggira per la foresta ed e' giunto da un altro mondo per conquistare la terra......
Improbabile ma allo stesso tempo irresistibile pellicola diretta da Seiij Chiba;che ne scive anche la sceneggiatura.Il regista mette in scena una pastiche grossolana e sanguigna di film dei piu' svariati generi;dall'sf ,(alien in primis) ,alle pellicole sui Ninja, (Shinobi) ,dallo splatter,(lo schizzacervelli),alla commedia.La qualita' artistica e' indubbiamente bassa,(costumi armi,fotografia,e soprattutto sfx), cosi' come non sono sicuramente da incorniciare le recitazioni dei protagonisti,ma sicuramente la pellicola non si regge su questi fattori ma sul divertimento quasi mononeurale che riesce a trasmettere.
Infatti sono le assurdita' delle situazioni che rendono questo film un qualchecosa di assolutamente imperdibile.Vedere un ninja che si batte con la sua katana contro un mostro che pensa bene di usare la propria "coda"!!! come lama ,oppure assistere al tentativo,poi riuscito,di estirpare un piccolo alien dalla gola di un malcapitato compagno;(esserino che peraltro si infila nella trachea dello sventurato con i ninja che sono costretti ad infilare le mani all'interno della bocca del poveretto  per strapparlo letteralmente via,con espressione facciale al limite del paranormale del tizio che si sta' sottoponendo involontariamente ad una tracheotomia); sono scene esilaranti e divertenti come se ne sono viste poche.Oppure l'alieno che guarda con voluttuosita' il bel didietro della donna ninja spostando la testa a mo' di apprezzamento e si potrebbe continuare lungamente.Il film peraltro e' ben coreografato a livelli di combattimenti (curati da Yuii Shimamura)e gode senz'altro anche di una location interessante ed accattivante;(ma quando una rigogliosa e misteriosa foresta non lo e'?).Indubbiamente una pellicola nata sul solco tutto giapponese di un genere oramai a se stante composto da film come Machine Girl,Frankenstein Girl vs Vampire Girl,Mutant girls squad etc..che fa' del nonsense,del basso budget,della profusione di smembramenti ed emoglobina il proprio marchio di fabbrica.
Da vedere e da ricordare a lungo.Al momento non ancora disponibile in Italia ma si puo' trovare in rete con i sub italiani.

Voto:7

Abbiamo parlato di:
Alien vs Ninja
Giappone 2010
diretto da:Seiij Chiba






http://www.youtube.com/watch?v=cJdggYt0glE

http://www.youtube.com/watch?v=pZzJS4NKpoc

lunedì 6 giugno 2011

The Warrior and the Wolf










 La natura ed il campo di battaglia




di:Ceresani Gualtiero




Durante la dinastia Han,un generale di un reggimento dell'esercito cinese posizionato tra le montagne per combattere i ribelli ,viene in contatto con la tribu' degli harran che si dice siano maledetti e che abbiano il potere di tramutarsi in lupi... 
Nuova pellicola scritta (su soggetto di un romanzo dell'autore giapponese Inohue Isaushi) e diretta da Zhuangzhuang Thian ,gia' autore del controverso Lhang Fheng Zheng.E' un flm di ambientazione storica con tematiche fantastiche.Il film pero' e' decisamente scadente e sconclusionato.La storia non ha un filo logico che la lega,i personaggi sono mono dimensionali,e la pellicola e' per certi versi fin troppo lunga.Le uniche cose che possono essere considerate positive in questo film sono le splendide location,che godono di una fotografia stupenda (curate da w.Yu)ed alcune scene di battaglia decisamente ben riuscite,per il resto anche le scene di sesso presenti sono decisamente ben poco erotiche o coinvolgente.Una musica di tipo sinfonico accompagna gran parte della pellicola senza pero' riuscire a renderla particolarmente convolgente.Massiccio l'uso dei rallenty.
Pellicola non disponibile in italiano rintracciabile in rete con sub inglesi.


voto:4


Abbiamo parlato di:
The Warrior and the Wolf 
China 2009
diretto da:Zhuangzhuang Thian 


http://www.moviestrailer.org/the-warrior-and-the-wolf-movie-trailer.htm


  

lunedì 16 maggio 2011

versus

Samurai Senza Tempo E Videogame Dal Sol Levante.

  








Di Ceresani Gualtiero
Il Giappone ci ha spesso proposto pellicole particolari e questo film horror di Ryuhei Kitamura non fa’ eccezione anzi…
La trama in breve. Nel mondo esistono 666 porte che ci collegano ad un'altra dimensione. In Giappone esiste il portale 444, la Foresta della Resurrezione; e, proprio in questo luogo, tra bande di yazuka, morti viventi, reincarnazioni, evasi e poliziotti psicotici, si riproporra’ l’eterna lotta tra il bene ed il male.
Versus e’ un film che non ha mezze misure, o lo si ama o lo si odia.
La pellicola diretta da Kitamura in realta’ e’ un non-film avendo voluto il regista focalizzare tutto il suo lavoro sulle scene e sulla spettacolarita’ delle situazioni il tutto a discapito della trama che di fatto risulta essere solo un pretesto per dare il via all’azione. Bisogna dire che l’idea per questo tipo di film il regista l’aveva gia’ portata sullo schermo nel 1997, con una pellicola amatoriale intitolata 'Road to hell', dove sono presenti in pratica tutti gli elementi di Versus: il tutto però epurato dal Wireworks, dalle scene di kung fu e dalle sparatorie. Quindi questa pellicola sembra una sorta di ampliamento del suo primo lavoro.
Kitamura all’uscita del film aveva dichiarato che il suo lavoro voleva essere una risposta al predominio che la Corea e Hong Kong avevano sul cinema action/horror asiatico, volendo di fatto dimostrare che anche in Giappone si potevano produrre opere valide di questo genere.
E così nel 2000 Versus inizia a comparire sugli schermi di mezzo mondo, (Italia esclusa ovviamente dove e’ stato proiettato solamente durante l’edizione 2001 del Fantafestival che si è aggiudicato per la regia), dando prova di essere uno dei piu’ fulgidi esempi di contaminazione di generi.
Il regista infatti pesca a piene mani dall’immaginario collettivo multimediale, costruendo una pastiche filmica di rara potenza visiva. Abbiamo allora rimandi a pellicole come 'The Matrix' (per l’abbigliamento del protagonista ed anche per l’effetto rallenty usato spesso nelle azioni piu’ frenetiche), al cinema Wuxia di Hong Kong (con personaggi che volano da tutte le parti); ai videogames con scene di combattimento che sembrano uscite direttamente dai vari Tekken o Soul Calibur; al cinema di John Woo (per l’utilizzo massiccio ed a volte parossistico delle armi da fuoco) fino ad arrivare in alcuni fermi immagine a ricordare la ipercineticita’ dei fumetti della Marvel Comics.
Kitamura non risparmia alcun artifizio visivo pur di rendere la velocita’ e la freneticita’ delle azioni che si susseguono senza soluzione di continuita’ sullo schermo. Usa sapientemente la steady-cam e non risparmia vorticosi giri circolari di macchina da presa intorno ai protagonisti in movimento.
I personaggi dal canto loro non sono altro che fantocci spersonalizzati compressi in questo meccanismo ad orologeria, basti dire che a nessuno di loro viene dato un nome per tutta la durata della pellicola! Gli attori svolgono sapientemente il loro lavoro pur non eccedendo in espressività.. Difficile notare differenze marcate tra le varie espressioni tanto è monocorde e piatta spesso la recitazione. Anche i due attori principali  Tak Sagakuchi e Hideo Sasaki, protagonisti dell’eterna lotta tra il bene e il male, non si distaccano da questo trend recitativo. L’unica menzione d’onore ci sentiamo di farla per Kenji Matsuda la cui performance come capo psicotico/schizofrenico della banda di Yakuza lascia sicuramente il segno.
La location principale sebbene non originale (basti ricordare i vari 'The Blair witch project', 'La casa' etc..) ed estremamente economica, fornisce la cornice perfetta per questo tour de force visivo, donando alla pellicola anche un senso di mistero e di inquietudine che il regista in alcun punti sà ben sfruttare.
Il punto debole principale della pellicola in realtà è la trama, decisamente sconclusionata e piena di non-sense. Indubbiamente come abbiamo già detto il film è basato sul resto e non sulla storia che però si dimostra irritante per la sua inconsistenza. Tra personaggi inutile che spuntano dal nulla, accadimenti che si verificano senza  alcun senso logico e che vengono poi contraddetti nel corso del film, ce se sarebbe molto da disquisire.
Notevoli invece sono gli effetti speciali non digitali e gli elementi gore di cui è intrisa la pellicola. Il regista spesso li condisce con tocchi di humour nero e di commedia decisamente ben riusciti.
La colonna sonora è accattivante e come in ogni action movie che si rispetti estremamente ritmata e godibile, un vero peccato che sia difficilmente reperibile.
In definitiva una pellicola che nonostante due grossi difetti (trama e recitazione) è comunque da vedere perchè non lascia sicuramente indifferenti, se poi si considera il basso budget avuto da Kitamura a disposizione per girare il film (si è sempre parlato di una cifra assolutamente irrisoria) si potrebbe parlare quasi di risultato miracoloso.
Il film sarà presto disponibile anche per il mercato italiano grazie alla Gargoyle Video che lo proporra’ in dvd per ottobre 2006.
Per visionare il trailer:
Abbiamo parlato di:
Versus
Diretto da Ryuhei Kitamura
Genere:action/horror
Giappone 2000

voto 7

articolo originariamente pubblicato sulla webzine Kathofik




mercoledì 10 novembre 2010

cerberus il guardiano dell'inferno

Cerberus - Il guardiano dell'inferno Poster       Di Ceresani Gualtiero

Si narra che Attila re degli unni avesse fatto un patto con il diavolo per  diventare invincibile e che la sua forza soprannaturale risiedesse nella Spada di Marte l'arma che solo lui poteva brandire.Alla sua morte le sue spoglie e la spada andarono perdute ma la leggenda indica che il sepolcro di Attila e la spada sono protette da Cerbero....ora ,qualcuno, dopo aver rubato dal museo di Bucarest l'armatura di Attila su cui sono incise le istruzioni per cercare il suo sepolcro,ha deciso di cercare la spada per brandire di nuovo il suo terribile potere e per scatenare l'inferno sulla terra....
Questa pellicola ( divisa equamente a meta' tra un action movie ed un film horror) diretta e sceneggiata per la tv nel 2005 da John Terlesky ,poco conosciuto mestierante di Hollywood,e' il classico esempio di tv movie da evitare accuratamente.Nulla in questa produzione si salva.Dalla recitazione pessima di attori assolutamente sconosciuti,agli effetti speciali degni di un Commodore Vic 20 per non parlare poi delle musiche ripetitive ed incredibilmente banali per finire con degli effetti di luce che avrebbero sortito maggior fortuna se fossero stati fatti con l'utilizzo sapiente di qualche candela stearica....La pellicola che ci regala ogni sorta di banalita' e che fa' dell'incoerenza narrativa il suo marchio di fabbrica si candida veramente ad essere uno dei piu' brutti film su cui lo scrivente abbia messo gli occhi.


voto 2


Abbiamo parlato di:

Cerberus il guardiano dell'inferno
92 min - Fantasy
Horror
regia: John Terlesky
sceneggiatura: John Terlesky
attori:Greg Evigan, Garret Sato and Bogdan Uritescu

sabato 20 febbraio 2010

watari ragazzo prodigio

Watari Ragazzo Prodigio
PUo’ un ragazzo cambiare il proprio mondo?

Di CEresani Gualtiero

Watari vive insieme al nonno in un Giappone feudale in cui due castellani ,dotati come i loro ninja di poteri magici , combattono per il controllo della regione.Ma, quando vengono reclutati anche dei bambini per combattere a posto dei ninja caduti, Watari stringe amicizia con il capo di questii e li spinge a ribellarsi contro il lorocrudele padrone.
La pellicola diretta nel 1966 da Sadao Funatoko su sceneggiatura di Masaru Igami,che adatta l’omonimo manga di Sampei Shirato (il padre di due personaggi dei fumetti famosissimi come Sasuke e Kamui) e’ un film per ragazzi che racchiude elementi fantastici con altri tipici della tradizione cinematografica giapponese.Abbiamo cosi’ ninja dagli incredibili poteri che volano si ingigantiscono e rimpiccioliscono a piacimento,lotte con la spada all’ultimo sangue (anche se di sangue in realta’ non se ne vede per tutta la pellicola),gatti magici e tutto cio’ che di fantastico la tradizione giapponese poteva attribuire alla figura del ninja.Il film e’ ben diretto ed estremamente ben recitato cosi’ come molto ben coreografato perfino nella curiosa e psicadelica scena musicale a cui partecipano tutti i bambini ,che risulta esseresospesa tra l’onirico ed il reale con il protagonista ed il suo amico che si appendono all’arcobaleno e lo percorrono. Molto interessante poi l’uso dell’animazione all’interno della narrazione cosi’ come una scena girata in tecnica mista (all’epoca estremamente costosa da realizzare) che vede Watari confrontarsi con un ninja con il potere di evocare centinaia di falene mortali tutte realizzate in animazione. Tutti gli altri effetti speciali sono artigianali come esplosioni,modellini etc…Le location sono un riuscito connubio tra esterni ed ambienti sapientemente ricostruiti in teatri di posa.Buono il comparto musicale,cosi’ come i costumi a meta’ tra l’incredibilmente antico ed il post moderno.Watari e’ una piccola gemma antica del cinema per ragazzi,tornata alla luce che nasconde un messaggio ancora oggi attualissimo,che i bambini non devono essere strumenti di guerra ma devono vivere la giovinezza com’e’ giusto che sia.

Abbiamo parlato di:
Watari ragazzo prodigio
Produzione Giappone 1966
Regia di Sadao Funatoko
Edizioni italiana Perseo Video