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venerdì 21 giugno 2013

MAIDROID VS HOSTROIDS















di: Ceresani Gualtiero



Akiba,uno studente del liceo,riceve dal suo professore,morto in circostanze sospette, un androide ,Maria,del tutto somigliante all'amore della sua vita che purtroppo non lo degna neanche di uno sguardo.Maria pero' altro non e' che un arma creata per sconfiggere gli Hostroids,versioni maschili androidi sviluppate da un malvagio collega del suo defunto creatore che vuole vendicarsi di tutto il genere femminile in quanto da sempre rifiutato per il suo orribile aspetto....
La pellicola scritta e diretta da Tomomatsu Naoyuki,che peraltro aveva firmato anche il primo Mandroid,altro non e' che il ripresentare la  situazione di base gia' presente nel primo lungometraggio,ovvero il creare forme artificiali di vita che possano dare sfogo agli istinti sessuali piu' repressi dell'uomo che evolvendosi si sta' sempre piu' annichilendo sessualmente.In base a tale incipit ci ritroviamo ad assistere a diverse scene a luci rosse che di fatto assorbono un buon terzo del girato e che tutto sommato,insistendo fin troppo su particolari scabrosi rendono ancor piu' claudicante una storia gia' di per se' completamente senza senso.Se poi aggiungiamo i combattimenti,decisamente scadenti oltre ogni immaginazione,ci ritroviamo di fronte un prodotto completamente da dimenticare.E sicuramente non basta per salvare il girato il vedere i contendenti che si battono tra sorrisi che inceneriscono,mantelline da cameriera che funzionano da scudi o il pube di Maria che stimolato rilascia un messaggio video,in pieno stile Guerre Stellari del suo defunto creatore.Recitazione da dimenticare cosi' come gli sfx decisamente pessimi.L'opera e' di una pochezza senza pari.Spessoi lungometraggi provenienti dal Sol Levante sono cosi' volutamente assurdi nel loro svolgimento,nella loro realizzazione e nelle loro trame da risultare avvicenti e geniali ma non e' sicuramente questo il caso.

Abbiamo parlato di:
Maidroid vs Hostroids
(Giappone 2010)
diretto da:Tomomatsu Naoyuki
genere:Sf erotico
voto: 3

http://www.nipponcinema.com/trailers/maid-droid-vs-host-droid-trailer

giovedì 8 dicembre 2011

Blind Love









Amore cieco








di:Ceresani Gualtiero






Daisuke e' uno squattrinato ventriloquo, che vive con il suo assistente ,che sbarca il lunario con spettacoli poco apprezzati dal pubblico.Un giorno i due ricevono la visita di Hikari,una giovane cieca che racconta a Daisuke di come si sia innamorata di lui grazie alla sua voce.Per uno scherzo del destino la giovane scambia il suo assistente per Daisuke.I due decidono di portare avanti questo strano triangolo.Il ventriloquo sara' presente a tutti gli appuntamenti per fornire la propria voce mentre il ragazzo intepretera' la parte di Daisuke.Ma quello che sembra essere solamente un triste scherzo si trasformera' per il ventriloquo in una vera e propria tortura....
Daisuke Goto,maestro riconosciuto del genere Pink Eiga ,(cinema erotico giapponese),ci conduce alla scoperta della vita,triste e derelitta di Daisuke,stretta tra un lavoro amato ma dalle poche soddisfazioni ed un matrimonio fallito alle spalle ,con conseguente necessita' di dover pagare(anche l'ex moglie!!!) per fare sesso.Lo scherzo,di cattivo gusto che il ventriloquo gioca all'ignara Hikari,sembra quasi essere un modo dell'uomo di prendersi gioco di una persona ancora piu' in derelitta,quasi in un tentativo di rivalsa nei confronti della vita e della societa' che lo circonda. Poi pero' l'animo buono del ventriloquo avra' il sopravvento,il senso di colpa lascera' il campo ad un sentimento intenso che alla fine sfocera' in un atto carnale che  fino all'ultimo verra' ostacolato ed osteggiato dal suo assistente,mero strumento sessuale nelle mani dell'ignara Hikari.Goto ci descrive,anche tramite altri strambi personaggi,una Tokio dai contorni velati,dove alle fantasie sessuali piu' assurde,(l'uomo che fa' sesso con la giovane vestita da studentessa simulando il tutto come se si fosse in una vettura di un treno..) fa' da contraltare una solitudine di massa malinconica e assordante.Le scene di sesso,estremamente ben realizzate,lasciano ben poco all'immaginazione dello spettatore,e solo il non mostrare gli organi genitali di entrambi i sessi fa' si che tale pellicola non venga ascritta nel filone pornografico.La pellicola riserva a tratti anche momenti estremamente divertenti e scene molto ben concepite,(tipo la cena in ristorante...)  Un film ben girato con un ottima fotografia ed un discreto gioco di luci.Molto buone le recitazioni degli attori tra cui spicca senz'altro la prova di Konatsu che interpreta Hikari,in modo estremamente convincente e realistico nel suo incedere ed atteggiarsi.

Abbiamo parlato di:
Blind Love 
(Giappone 2005)
diretto da: Daisuke Goto


voto:6,5


http://www.pinkeiga.com/films/blind-love/

domenica 4 dicembre 2011

The Imp









erotismo sul filo d el rasoio...





di:Ceresani Gualtiero








Una giovane di Hong Kong,parte alla ricerca di sua sorella gemella,scomparsa improvvisamente mentre stava visitando una remota regione cinese.Nel suo viaggio stringe amicizia con una troupe cinematografica giunta nello stesso luogo per filmare delle cerimonie religiose.Ma qualcosa di strano e malvagio e' all'opera....
Il film diretto da Kai Ming Lai ,(regista specializzato in questo genere di produzioni a basso costo),altri non e' che l'ennesimo Cat III ;(tipologia di film spesso girate anche da registi di fama in cui si fondono sesso e  violenza estrema);realizzato ad Hong Kong,che mescola in modo eterogeneo scene porno softcore con immagine di torture ed efferatezze di vario genere.Uno degli esempi migliori, sicuramente risulta essere "Dr Lamb"(Danny Lee e Billy Tang), da cui questo The Imp riprende in parte le atmosfere ed alcuni tagli registici, negli ulitmi quindici minuti di girato, che di fatto risultano essere quelli piu' cruenti e sanguinolenti.Il film indugia spesso e volentieri sulle grazie e sugli amplessi della starlette Diana Pang  non riuscendo piu' di tanto a coinvolgere lo spettatore con una trama ;scritta da Tak Sam Leong (Futago);che risulta essere abbastanza prevedibile e lenta nel suo svolgimento.La fotografia scadente,la recitazione ai limite del sostenibile ed una location decisamente anonima contribuiscono a rendere questo film un prodotto di bassissimo livello di cui se ne puo' tranquillamente sconsigliare la visione.

Abbiamo parlato di:
The Imp
(Hong Kong !996)
diretto da:Kai Ming Lai


voto:4